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Messaggio Da granchio il Mer 16 Mag 2012, 13:48

Che notte buia che c'è...
povero me... povero me...
che acqua gelida qua...
nessuno più mi salverà ...

Chissà… poteva essere altro la mia vita? Altre scelte mi avrebbero offerto maggiori opportunità? Avrei potuto essere migliore di quello che sono?... o forse peggiore?...
Ma che importa... In fondo la mia è come la vita di tutti, luminosa e oscura, spesa tra verità e bugie, tra gioie e rimpianti. Ho più crediti da riscuotere o più debiti da pagare? Non lo so e neppure m’importa, non è questo il momento dei consuntivi, ora ciò che importa è sopravvivere… ma la tromba?... la mia amatissima tromba in si bemolle… Sara che tu sia stramaledetta… se sopravvivrò al mare di certo mi ucciderà la solitudine, soprattutto perché non avrò più la mia adorata Blackburn. Oh quanto amo quello strumento, la perfezione e la purezza del suono, la setosità del bronzo, l’equilibrio delle valvole e degli scorrevoli… Avevo dieci anni quando sentii Freddie Hubbard che suonava Bundle Of Joy e in quel momento capii quale sarebbe stato il mio strumento.
Sara, puttana, che hai fatto alla mia tromba?...

son caduto dalla nave,
son caduto,
mentre a bordo c'era il ballo...

Tra una bracciata e l’altra rifletto sulla mia forma fisica, mentre la schiuma mi invade e l’acqua penetra in ogni anfratto del mio corpo. Saranno due ore che nuoto, con poche pause, anche per contrastare il freddo pungente. Sono allenato, credo… forse… il mio fisico risponde bene, ho ancora fiato, i muscoli sono indolenziti ma tonici, e poi i due tiri di coca sono stati come la mano di dio…

Onda, su onda,
il mare mi porterà,
alla deriva,
in balia di una sorte
bizzarra e cattiva…

Perché mi sono imbarcato su quella carretta?...suonare…ecco quello so fare, il contratto… allietare gli animi, certo lo ricordo bene, le note della mia Blackburn sono come il canto delle sirene e Sara, Sara… PUTTANAMALEDETTALURIDATROIA… non, no, calmo, devo stare calmo o andrò sotto e i gamberi mi rosicchieranno le palle…

onda, su onda,
mi sto allontanando ormai
la nave è una lucciola persa nel blu,
mai più... mi salvero' .

non ce la faccio più, o riesco a raggiungere la costa o mi aspetta la fine di Ask lo Stronzo, solo che lui è affogato nel vomito. La mia morte sarà solo più igienica, hahaha… divertente… ma che cazzo avrò da ridere… sto per affogare e rido come una iena…
non ho più polvere, ho freddo, cazzo che freddo, e la mia tromba?... dov’è la mia tromba...
Sara puttana.

Sara... ti sei accorta...
Tu stai danzando insieme a lui...
ad occhi chiusi ti stringi a lui...
Sara... ma non importa...

Te la sei fregata tu la mia Blackburn Sara, insieme ai soldi, alla polvere… dio, dio, finire così come un topo di fogna, ma perché… quale colpa ho? in fondo non suono così male…
chi mi ha spinto giù di voi due eh? chi è stato? tutti e due? tu Sara? mi hai portato via tutto e ora anche la vita…
Ma io nuoto, nuoto, nuoto…un tiro di coca, solo un tiro… anche un po alla mia tromba, abbiamo sempre diviso tutto, io nuoto…, momenti belli e momenti brutti, nuoto, nuoto…
Eccola, eccola è lei, santa madre è lei…la costa, all’orizzonte, non è terra quella?...

Stupenda l'isola è
il clima è dolce intorno a me
ci sono palme e bambù
è un luogo pieno di virtù
Steso al sole ad asciugarmi il corpo e il viso
guardo in faccia il paradiso…

Finalmente, finalmente… grazie al cielo, alla coca, a Freddie Hubbard, a chiunque mi abbia dato la forza di approdare… stanco.. sono tanto stanco, ma il mio corpo è allenato, i polmoni grandi come botti…grazie alla mia Blackburn, l’unica e sola amante della mia vita…
Sara puttana…

Onda, su onda,
il mare mi ha portato qui
ritmi, canzoni, donne di sogno,
banane, lamponi

ce l’ho fatta, stronzi, mi volevate morto eh?... e invece eccomi qua, su questa isola meravigliosa, immerso in questa sabbia sottile e accogliente, all’ombra di questa palma. Ma ora sono troppo stanco… devo riposare, dormire… poi sarà un’altra vita.

onda, su onda,
mi sono ambientato ormai
il naufragio mi ha dato la felicità
che tu... tu non mi dai.


Mentre la nave si allontanava all’orizzonte sino a fondersi con i bagliori del tramonto, il corpo dell’uomo venne risucchiato dai gorghi e spinto nei fondali dell’oceano. La tromba, invece, una Blackburn in si bemolle, rimase a galla, con la campana rivolta verso l’alto, protesa in un muto assolo funebre.


* Onda su onda di Paolo Conte

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