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IL NARCISISTA

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Messaggio Da Madam Becau il Dom 15 Set 2013, 20:02

IL NARCISISTA
Arrivai appena in tempo alla stazione Porta Nuova. Il treno per Lione sostava già al terzo binario . Ansimando salii sulla quinta carrozza cercando lo scompartimento numero venti. Era vuoto e mi accomodai tirando fuori dal borsone " la settimana enigmistica". Il treno iniziò la corsa e stavo per inforcare gli occhiali quando un giovane di bell'aspetto si affacciò nello scompartimento dicendo" Signorina posso?". Tolsi il borsone che occupava uno dei due posti difronte e risposi "Prego". L'uomo si soffermò davanti allo specchio attaccato alla parete, poi si accomodò e iniziò a fissarmi. "Cos'ha da guardarmi?" gli chiesi, seccata, dopo un po.
"Anche lei mi guarda, altrimenti non saprebbe che la guardo".
Abbassai lo sguardo con la curiosità di sbirciare sopra gli occhiali.
"Vede, ha anche lei voglia di guardarmi. Non faccia la pudica e lo dica che le piaccio".
Gli avrei tirato volentieri un ceffone a quel villano da strapazzo che continuò " Voi donne siete una razza strana, cercate il bello e poi quando lo trovate fate finta di sputarci sopra. Suvvia! non si imponga di stare con la testa bassa, goda di questo spettacolo tanto lo so che le piaccio".
Stava mettendo alla prova i miei nervi quell'essere dai neuroni fuori posto e sapevo che, continuando così, prima o poi sarei esplosa.
Pensai di uscire nel corridoio ma le sue gambe accavallate ostruivano il passaggio. Avrei potuto chiedere "Permesso",.ma il solo pensiero di rivolgergli la parola mi irritava.
" Vorrebbe scappare per non ammettere l'evidenza?"
"Figlio di puttana" pensai " come avrà fatto a capire che volevo uscire".
"Non si scappa da ciò che si desidera e che dà piacere. Su, non faccia la preziosa e lo ammetta che le piaccio. Il suo silenzio non la rende diversa".
Avevo il viso rosso dalla rabbia. Chi credeva di essere quel fottuto narcisista. Avrei sbottato a modo mio se non fossi stata sola in quello scompartimento.
Speravo che arrivasse il controllore per togliermi da quella situazione imbarazzante. Ma per quanto lo desiderassi non si fece vivo.
D'un tratto il treno si fermò in una stazione secondaria e istintivamente mi alzai presi il suo borsello e lo buttai dal finestrino semi aperto. L'uomo si alzò di colpo e si affacciò . Scappai all'uscita mentre l'uomo scorgendomi gridava " Sei codarda, preferisci scappare piuttosto che ammettere che ti piaccio! Sei una stupida!"
Avevo fatto tutto in fretta e il cuore batteva a mille. Vidi due poliziotti correre e salire su quella carrozza. Cercavano quell'uomo scappato dal manicomio. Mi sedetti sulla panchina della piazzola incredula. L'avevo scampata bella!

Madam Becau
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