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Messaggio Da orazio gentile il Mar 22 Mar 2011, 13:33

caspiterina ha scritto:Penso a Paolo Coelho. Ho letto L'Alchimista ancora quando vivevo in Brasile. Molto tempo dopo ho chiesto all'autore (con una mail) perché nei suoi libri lui parli del mondo occulto se nella vita reale è profondamente cattolico.
Mi ha risposto dicendo che tanti dogmi della chiesa sono in evoluzione e un giorno scompariranno. La sua risposta non mi ha convinta, e da quel giorno ho letto i suoi libri in modo diverso.

Parecchi scritti di Paulo Coelho sono contraddittori, quindi, secondo la teoria di Proust ( l’autore è quello che sono le sue opere), il signor Paulo Coelho è un uomo casinista e contraddittorio e notoriamente un ladruncolo delle storie d’altri. E’ per questo che un letterato brasiliano o sud americano in genere storce il muso quando sente il nome di Coelho. In Europa e negli Stati Uniti d’America lui è più conosciuto degli autori che scopiazza, quindi passa per un grande, ma a me non sembra che lo sia, a parte il fatto che non mi piace la sua prosa che nulla ha a che fare con quella robusta dell’onda letteraria dell’America latina di Borges o di Allende o di Garcia Marques che indubbiamente stanno sui picchi mentre Coelho si rifugia e si nasconde nel cavo di quella stessa onda. Ma siccome sono di moda gli scrittori sudamericani… avanti tutta… pubblichiamo…
Mi parli dell’Alchimista: L'idea della storia che Coelho porta avanti non nasce da lui, non è farina del suo sacco. Se vai a leggere i racconti di Sherazade nelle Mille e una notte vedrai che nella 351 notte, o novella, troverai l’originale della storia, sarà poi l’argentino Jorge Luis Borges a portarla nell’America Latina anche se in forma breve. Il brasiliano Coelho se la pensa bene e scopiazza il tutto, infarcendolo però con esperienze del tutto personali.
La realizzazione di Hà dez mil anos atras e Maluco Beleza palesa il formarsi di una nuova compagine artistica, si tratta dello scrittore Paulo Coelho e del poeta cantante chitarrista Raul Seixas, con lui si unirà anche alla Società Alternativa, che è preminentemente un’organizzazione anticapitalista, dedita a pratiche di magia nera, sulla spinta del pensiero del satanista inglese Aleiister Crowley (quello che Mussolini buttò fuori da Cefalù – la sua casa museo un poco cadente con gli affreschi osceni-magici esiste ancora sulla penisoletta della Kalura- e Leonardo Sciascia gli dedicò un racconto Apocrifi sul caso Crowley. Vincenzo Consolo ne fa un suo personaggio nel romanzo Nottetempo casa per casa - Raffael Pennac lo inserisce nel suo Il paradiso degli orchi, come ispiratore di una setta dedita a riti con violenze su minori - Umberto Eco lo cita spesso nel Pendolo di Foucault.
Nel tempo- 1970/1979- Coelho pubblicherà anche una serie di strisce satiriche a fumetti; il pubblico finirà col capire che dietro canzoni e fumetti c'erano anche due uomini profondamente contrari al regime dittatoriale che reggeva il Brasile in quel periodo. Sarà quindi in questo decennio che Coelho praticherà la magia nera di Crowley e ne ricalca l’atteggiamento verso la sessualità: Crowley per esempio teorizzò apertamente la pratica dell'omosessualità. Il suo libro White stains, definito dai detrattori come «il più schifoso libro mai pubblicato» o, in modo più equilibrato da un critico contemporaneo come «Una Psychopathia sexualis poetica», contiene poesie dai titoli decisamente espliciti come A ballad of passive paederasty .
Io, leggendo l’Alchimista, ho avuta la netta impressione che Coelho ricalcasse in pieno il concetto di Crowley che definì la magia come «la Scienza e l'Arte di causare cambiamenti in conformità con la Volontà», è questa però una mia idea non avvalorata da altro che da un’intuizione del tutto personale.
Durante i suoi spettacoli Seixas e Coelho divulgavano quelli che apparentemente sembravano ideali di pace e libertà (in realtà le canzoni celavano messaggi subliminali satanici come affermato nella stessa biografia di Coelho).Comunque non passò inosservato al regime brasiliano nel 1974 circa Coelho e Seixas vennero arrestati come sovversivi. Arrestati , torturati, dopo la carcerazione ufficiale (di alcuni giorni) Coelho sarebbe stato fatto prigioniero dai militari, non dalla polizia, e torturato. La cosa finì quando Coelho fece credere d’esser pazzo. Entrambi furono mandati in esilio e si rifugiarono negli S.U.
E’ negli S.U. che Coelho capisce che la sua letteraturanonviene accettata, abbandona la magia nera. Negli anni tra il 1980 e il 1986 e si dedica del tutto al Cristianesimo, educato dai gesuiti ritorna alla religione della sua infanzia. Con il cammino di Santiago e l’alchimista inizia il suo successo di vendite.
La frase che ti ha scritta :
Tanti dogmi della chiesa sono in evoluzione e un giorno scompariranno
è presente nel libro di Crowley White staine, è quindi un concetto derivante dalla magia nera di quell’autore, ciò dimostra che Coelho è sempre “mago” più che cristiano.
Le interpretazioni di questo concetto sono solitamente due:
- I dogmi della Chiesa cattolica sono eredità della magia connaturata all’uomo e da essa saranno riassorbite
- I dogmi saranno perfettamente spiegati dalla magia e non avranno più ragione di esistere.

Vi è però un aspetto fondamentale:
La sublimazione: è un meccanismo che sposta una pulsione sessuale o aggressiva verso una meta non sessuale o non aggressiva. Questo consente una valorizzazione a livello sociale delle pulsioni sessuali o aggressive nell'ambito della ricerca, delle professioni o dell'attività artistica.
«La pulsione sessuale mette a disposizione del lavoro culturale delle quantità di energia estremamente grandi; e ciò è dovuto alla peculiarità particolarmente accentuata in essa di poter spostare la sua meta senza ridurre sensibilmente la propria intensità. Questa capacità di scambiare la meta sessuale originaria con un'altra meta che non è più sessuale, ma è psichicamente imparentata con la prima, viene chiamata capacità di sublimazione».(Freud)
Purtroppo gli studi sulla sublimazione non sono mai stati portati a termine, perché l’antagonista di Freud (Carl Gustav Jung) la denigrò e la sopraggiunta morte di Freud bloccò ogni studio che potesse essere maggiormente chiarificatore.
Comunque è un concetto credibile, solo così si può spiegare la santità di alcune persone o l’essere persone di genio, almeno io credo.
Credo altresì che Coelho, che ricevette una rigida educazione cattolica dai Gesuiti, abbia subito due processi di sublimazione:
- dalla rigidità del cattolicesimo all’elasticità della magia,
- dalla magia che procurava torture e carcerazioni al cattolicesimo severo molto più tollerabile,
spinta ad entrambi le “conversioni” potrebbe essere la pulsione sessuale, ma quale pulsione ed indirizzata verso chi o che cosa? La spinta verso Crowley ci parla di omosessualità, ma non conosco tutta l’opera di Coelho e non posso dire esattamente come stanno le cose.
Posso però affermare con grande sicurezza che a me Coelho non piace, la sua scrittura mi ispira diffidenza, non so neanche io perché, dovrei spiegarmelo con quel che ho appena scritto, ma la cosa non mi soddisfa, c’è qualcosa che mi sfugge e che non mi pare arte ma piuttosto una sorte di perversione che fa capolino per tutta l’opera dello scrittore brasiliano. Chiaramente è una sensazione.






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Messaggio Da orazio gentile il Mar 22 Mar 2011, 14:11

Aspide ha scritto:Sì, Orazio, avevo letto il tuo consiglio. ... Secondo me il più bel romanzo italiano è "Senilità". Non mi piace Zeno Cosini. Adoro Emilio Brentani e la crudele Angiolina. Eppure, è un romanzo dimenticato Che Svevo si pubblicò di tasca propria. E anche quella non era una storia allegra.

Lucio Piccolo barone di Calanovela , fratello di Casimiro il mago, figlio di una principessa Filingeri di Cutò (i Filingeri nella storia furono più volte viceré del regno di Napoli, del regno di Sicilia o di stati del Sud America, primo ministro di Napoli), cugino del principe Tomasi di Lampedusa (le due madri erano sorelle), era miliardario. Sua madre badava a reggere i feudi, quando tutti morirono nella sua famiglia lui ereditò decine di miliardi di lire in contanti più migliaia di ettari di terre non toccate dalla riforma agraria. Nobilissimo, ricchissimo, non aveva nulla da fare. Prima sotto la <<tutela>> materna poi sotto quella della moglie. Aveva un solo scopo nella vita: Leggere per superare in cultura il cugino Lampedusa. Più volte disse e scrisse: Io sono colui che ha letto tutti i libri del mondo. Poeta sconosciuto ma meraviglioso, dimostra in ogni suo verso questa grande cultura. Lampedusa non gli era da meno e leggeva di tutto. Non so come, ma delle poesie di Piccolo giunsero a Montale che lo volle ad un convegno a San Pellegrino Terme.
Piccolo si presentò con il cugino Lampedusa ed un loro maggiordomo armato di mazza, grosso bastone nodoso, per la difesa dei suoi principi. Pur ostacolata grandemente da Elio Vittorini, comunista colato nel bronzo, che da direttore editoriale di una grande casa editrice rifiutava i loro libri per il semplice fatto che erano dei principi, da quel momento nacque la vita letteraria di Lucio Piccolo di Calanovela, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Francesco Orlando, Gioacchino Lanza Tomasi di Assaro, grazie all’acume e alla conoscenza delle<<belle lettere>> di Giorgio Bassani..
Io non sono Lucio Piccolo, non ho letto tutti i libri italiani e non ho modo di leggerli perché non essendo ricco da non dovere lavorare, avendo poco tempo a disposizione oltre il mio lavoro non sono in grado di decidere quale sia il migliore libro italiano. Su circa dieci libri al mese che leggo almeno sei hanno carattere esclusivamente professionale.
A me sembra però che Svevo sia troppo chiuso, ripiegato in se stesso e non riesca a vedere il mondo esistente oltre la punta del suo naso. E’ vittima anche lui dal grande difetto della introspezione ebraica che ha creato la psicoanalisi è vero, ma ha resi gli ebrei schiavi di mille ragionamenti che avvitandosi su se stessi, l’uno sull’altro, non riescono mai ad uscire sulla strada aperta, restando nei loro ghetti fisici e mentali. Fenomeno non solo caratteriale dell’intero popolo, ma anche caratterizzante della loro letteratura.
Potrai controllare quel che dico se leggerai il suo primo libro, Una vita. Non è che la sintesi di quel che sarà Senilità.
Per la Coscienza di Zeno siamo perfettamente d’accordo, così come siamo d’accordo sui personaggi, indubbiamente Emilio ed Angiolina sono personaggi benissimo delineati e perfettamente palpitanti di vita, ecco che sarei curioso della vita di Svevo, così per sapere se Angiolina è esistita veramente e che ruolo ha mai avuto nella vita dello scrittore, io che privilegio la conoscenza delle opere a quella della vita.
A proposto dei personaggi ti voglio segnalare, se già non lo conosci, un notevole libro:
Gesualdo Bufalino: Dizionario dei personaggi da romanzo – Tascabili Bompiani (la prima edizione Rizzoli era del 1982 ed è introvabile ma l’edizione Bompiani si trova ancora e costa solo 11 €)
Il dizionario è divenuto indubbiamente un classico della critica letteraria, ti descrive con la grande cultura di Bufalino, i personaggi più memorabili dei romanzi dell’intero universo mondo.

(…non ho finito con Pavese… solo che stamani ho avuta una giornata pesante…e Pavese non scherza quanto a pesantezza…)

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Messaggio Da caspiterina il Mar 22 Mar 2011, 16:56

orazio gentile ha scritto: il signor Paulo Coelho è un uomo casinista e contraddittorio e notoriamente un ladruncolo delle storie d’altri.




Orazio, vedo che la sai lunga su Paulo Coelho! Dammi un po' di tempo, in questo periodo è come se io non ci fossi. Ti risponderò!
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Messaggio Da Aspide il Mar 22 Mar 2011, 17:47

caspiterina ha scritto:
orazio gentile ha scritto: il signor Paulo Coelho è un uomo casinista e contraddittorio e notoriamente un ladruncolo delle storie d’altri.




Orazio, vedo che la sai lunga su Paulo Coelho! Dammi un po' di tempo, in questo periodo è come se io non ci fossi. Ti risponderò!

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Messaggio Da Aspide il Mar 22 Mar 2011, 20:17

Caro Orazio, il libro di Bufalino, purtroppo per me, non lo conosco. Grazie per la dritta e grazie anche per l'impegno e il notevole dispendio di energie che impieghi nella discussione. Sai, forse ho detto delle sciocchezze, ma non stavo pensando tanto al valore letterario del libro, quanto al valore che il libro ha avuto per me. Sai, io sono cresciuta un po' con le monache (indice dei libri proibiti, hai presente?) un po' a casa di un vecchio zio che aveva un'enorme biblioteca zeppa libri, dove a me era proibito entrare. Mi ricordo che rubavo i libri di nascosto per poterli leggere la notte, chiusa nel bagno ( che idea!!) senza che nessuno se ne accorgesse. Senilità è stato uno dei miei libri proibiti e rubati. Avevo dodici anni e i miei erano decisamente rigidi. Più delle suore. Adoro parlare di libri. Sono stati i compagni di viaggio di una ragazzina triste. Cresciuta felice, grazie a Dio. Ciao, vado a preparare la cena e ad assistere i miei. Sono tutti influenzati tranne i gatti.
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Messaggio Da orazio gentile il Ven 25 Mar 2011, 00:16

caspiterina ha scritto:
Alle donne piace farsi desiderare. Ai maschi piace desiderare le donne. Al diavolo piace mangiarle.

Quell’immagine che vedi del diavolo non significa che il diavolo si mangi la donna, significa che le rosica (rode) il cranio per torturarla. E’ un affresco della Cappella Brizio nel Duomo di Orvieto, dipinto da Luca Signorelli e rappresenta il Giudizio Universale. Pensa che v’è leggenda che Michelangelo Buonarroti prima di fare il suo Giudizio sulla parete verticale della Cappella Sistina stesse per ben due settimane a contemplare l’affresco, senza prendere nota alcuna e mangiando solo pan secco e bevendo acqua.
C’è un precedente illustre: Dante (XXXIII canto dell’Inferno) in una buca della zona II del IX cerchio trova due uomini conficcati nella stessa buca e uno dei dannati è curvo a rodere il cranio dell’altro, è Ugolino della Gherardesca, conte di Donoratico che rosicchia il cranio dell’arcivescovo Ruggeri.Il conte era stato condannato a morir di fame dal Cardinale e nella cella con lui c’erano due figli suoi e due nipoti . Uno di questi nipoti era Anselmuccio (pretendente al trono di ”giudice” del giudicato di Logudoro), figlio di Eleonora d’Hohenstaufen figlia di Enzo Re di Sardegna, figlio a sua volta di quell’imperatore di cui ha parlato oggi Aspide, cioè Federico II.

<< La bocca sollevò dal fiero pasto
quel peccator, forbendola a’ capelli
del capo ch’elli avea di retro guasto
….


SALA   CONFERENZE - Pagina 5 Tarocc10

...io con quell'immagine intendevo scherzare per significare... se mi capiti tra le mani ti rosico il cranio (ti torturo)...




Ultima modifica di orazio gentile il Ven 25 Mar 2011, 00:29, modificato 1 volta
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Messaggio Da orazio gentile il Ven 25 Mar 2011, 00:26

Aspide ha scritto:Davvero hai conosciuto Fernanda Pivano? Non ti stuzzico, Orazio, è che scrivo a braccio. E' che in questo momento sono indaffarata con la Vita Nova. Devo preparare un saggio breve. Lo sai che Beatrice mi è proprio diventata antipatica? Devo pure preparare la cena. Che guaio! What a Face

Nel 96/97 tradusse dei libri per Fiorile. La frequentai quel biennio, poi non ebbi più modo di vederla o sentirla. Era una donna molto allegra e parlava volentieri di Cesare Pavese e stranamente non le ho mai sentito rimproverargli il suicidio, mi sembra di aver capito che divisero la stessa vita per due anni. Non parlava dei suoi fatti privati ma dei suoi lavori e di Lui.


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